UNTER/VARESCO Lagundo/Veloi 2014

13/08/04 GIRO DEL TRENTINO

(2° TAPPA) Tutto, ma proprio tutto quello che non ci ha offerto la prima tappa, ci è stato oggi servito su un piatto d' argento. A fare gli onori di casa, come per la giornata di ieri ancora GABRIELE VALENTINI del Team PASTORELLO/TRENTOFRUTTA, titolato gruppo sportivo cittadino che oltre alla BOLGHERA, ha oggi messo in cascina anche la seconda tappa del giro del Trentino. Quando le cose vanno per verso giusto, la forma è all' apice e si dispone di una squadra che fa quadrato intorno al suo capo classifica, è giusto che si ottengano questi risultati. E' questa in sintesi la "filosofia" espressa da VALENTINI nelle interviste del dopo gara.
          Partono in cento cinquanta per questa seconda tappa del Giro. Staffette, polizia della strada, vetture al seguito, la sorveglianza sugli incroci, radio corsa costantemente in esecuzione, la stampa al seguito, patron Zoccante che come un novello Bonaparte dirige e coordina tutte le operazioni, le miss, il palco delle premiazioni e un vialone d' arrivo che sembra quello di una tappa del giro d' Italia, sono il preludio a quello che GABRIELE VALENTINI e il suo Team avrebbero fatto nel corso della gara.
           Il controllo dei capi classifica sulla corsa è attentissimo, ogni tentativo di fuga viene sistematicamente troncato sul nascere fino all 'abitato di Novaledo. Mancano ancora 30 chilometri all 'arrivo, quando un quartetto composto da: MARCO FERRARI, KARL HEINZ MALFERTHAINER, ROBERTO PAGNIN e WALTER TOMASI prende il largo. Sono tutti "pezzi da 90" la cui fuga può avere esiti imprevedibili. Il tempo di riordinare le idee e gli uomini del capo classifica ben supportati dai giovani dilettanti tedeschi, riescono mano mano a ridurre il vantaggio sui fuggitivi che aveva già preso la discreta consistenza di una quarantina di secondi. Alle porte di GRIGNO avviene il ricongiungimento. Nel frattempo TIZIANO BENEDETTI, vittima di una caduta fortunatamente senza gravi conseguenze viaggiava attardato di un paio di minuti. Si inizia la salita del "MURELLO" quando mancano 12 km. all 'arrivo. GABRIELE VALENTINI è in palla e questo lo sa anche PAOLO DECARLI suo compagno di squadra che si prende l' onere di fare l' andatura al gruppetto di testa composto da una quindicina di unità. DECARLI tiene più di metà salita e poi da via libera al proprio "capitano" (per l' occasione). Mano a mano che ci si avvicina al traguardo il gruppetto perde i pezzi. Ultimo a mollare è GIANCARLO PERUZZI che arriva con un ritardo di una quindicina di secondi. Particolarmente soddisfatti (oltre ovviamente a chi vi scrive) FABIO PASTORELLO titolare dell' omonima concessionaria di autovetture, sponsor primario del Team di appartenenza del vincitore, per l' occasione presente ed osservatore attento della varie fasi della corsa. Si faceva invece notare per l' assenza la televisione locale RTTR, normalmente molto attenta e disponibile a tutte le "cose" ciclistiche di casa nostra.



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