S. LORENZO IN BANALE DECRETA IL TRIONFO DELl TRENTINOTOUR

OSCAR BERTOLINI in fascia uno e KARLHAINZ MALFERTHAINER in fascia due si aggiudicano la quarta ed ultima frazione. ROBERTO CUNICO mantiene la maglia di leader anche nell'ultima tappa e si aggiudica la classifica finale della seconda edizione del T

Quello che concorrenti e collaboratori del TRENTNOTOUR hanno trovato fra le accoglienti montagne del BANALE, non ha precedenti. Il posizionamento logistico che gli organizzatori del Team ANACLI hanno riservato all'ultima tappa del giro, pone questa frazione al pari di quella valsuganota di ieri fra le perle del ciclismo amatoriale nazionale, degne regine di una corsa a tappe che riscopre fasti antichi di Zoccantiana memoria.
Anche per la tappa di oggi le premesse non erano delle migliori, considerato che alla sollecita ora di sveglia degli organizzatori il diluvio era ancora in corso, ma il padre eterno ha voluto ripagare i sacrifici della prima giornata, regalandoci una splendida giornata di sole. Poco meno di un centinaio i concorrenti rimasti in corsa per l'ultimo traguardo con i primi quattro della classifica provvisoria, racchiusi in meno di quindici secondi.
La fase iniziale della gara articolata sul circuito di PREORE, vive sull'episodio di VERZA e BOSCAINI protagonisti di una splendida azione che li porta ad avere 45" di vantaggio su un'altra coppia formata da SOMMAVILLA, LORENZI e 1.35" sul gruppone. La sortita di SOMMAVILLA, snatura la tattica della corsa e il BREN TEAM dal lavoro di aggancio passa al lavoro di copertura. Il gruppo sembra non preoccuparsi fintanto che l'azione di SOMMAVILLA non viene riassorbita. Il tempo dell'aggancio e la compagine di WEISS & C si rimette di nuovo in caccia a dimostrazione che intende controllare la corsa, confidando nel finale di WERNER WEISS. Un allungo di CUNICO viene prontamente rintuzzato da MARCO CATTANI che sa sempre essere al posto giusto nel momento giusto. La coppia di testa continua intanto la propria azione con l'evidente bersaglio di aggiudicarsi il traguardo volante di RAGOLI, dove BOSCAINI liquida agevolmente il compagno di avventura. Da questo momento diventa corsa vera con i grossi calibri tutti nelle primissime posizioni. Al passaggio da STENICO il gruppo è allungatissimo ma non da evidenziare particolari azioni. Siamo a TAVODO dove inizia l'impegnativa salita di SCLEMO, il passaggio ci propone PURICELLI con 22" di vantaggio sul gruppo dei migliori, Al G.P.M. transitano nell'ordine PICHLER, BERTOLINI e DECARLI. Nella successiva discesa il gruppetto dei migliori si ricompatta per gli ultini due decisivi chilometri. Un 'azione criminale di un motocilista costringe BRUNO PICHLER ad un 'impatto con il muro che delimita la careggiata, dell'incidente si accorge ROBERTO CUNICO che con fair play blocca il gruppetto in testa alla corsa e aspetta il rientro del rivale. Il finale è un 'alchimia di strategie e contro strategie, ne approfittano BERTOLINI, VEZZANI, MALFERTHAINER e IACOMONI che tagliano il traguardo nell'ordine. PICHLER riesce ad evadere dal gruppo ma è troppo tardi, recupera qualche secondo ma ne restano sempre tre di svantaggio che consegnano a ROBERTO CUNICO la seconda edizione del TRENTINOTOUR.

 

 

 

 

Gli addetti ai lavori e non solo, hanno magnificato l'impresa di PAOLO DACARLI, L' alfiere della PETROLVILLA che ha sgominato senza colpo ferire tutti i suoi avversari di fascia, è stato oggetto di sorpresa e ammirazione da parte di tutto il suo enturages e dei suoi più temibili avversari.
Della splendida cornice in funzione della corsa vi abbiamo già parlato in premessa, ci preme comunque precisare che l'impatto con il tendone delle feste di PROMEGHIN, al pari del pranzo predisposte dai volontari del BANALE è stato forse superiore all'impegno profuso da concorrenti e dallo staff del TRENTINOTOUR. Nella complessa cerimonia di chiusura sono stati premiati i primi 5 classificati di ogni categoria. i primi tre classificati nei traguardi volanti, i tre del G.P.M. e i primi 10 vincitori per fascia di appartenenza.
 Nelle categorie la PETROLVILLA ha fatto la parte del leone aggiudicandosi cinque delle sette maglie in palio. Stessa sorte per la classifica per Societa' dove la squadra di SILVANO FONTANARI ha nettamente battuto il BREN TEAM di LUCA CADROBBI e la AVESANI.
Niente è perfetto e tutto è perfettibile ha riferito nel suo intervento il presidente del TRENTIINOTOUR. Come l'art. 8 del regolamento che anche se identico a quello dello scorso anno può essere rivisto. Da censurare anche l'azione che ha visto protagonista la più alta carica dell'UDACE trentina che prima permette un cambio ruote fra concorrenti (non consentito), ma che poi non trova di meglio che trainare (non in scia) sul fianco sinistro della macchina per 1.420 metri, a 75 km. orari il concorrente attardato.
Brillante, acuta, perspicace l'interpretazione del regolamento U.D.A.C.E , proprio da chi del regolamento U.D.A.C.E. ne ha fatta una sorta di propria Bibbia personale. Complimenti. (ironici s'intende)
altre numerose immagini al sito: http://www.ossmarco.it/trentinotour_2010.htm

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