UNTER/VARESCO Lagundo/Veloi 2014

ZAMBO PRIMO ALLA SELLARONDA BIKE

Si è aperto oggi il week end dedicato alle due ruote (senza

motore) attorno al Gruppo del Sella con la prima edizione della Sudtirol Sella Ronda Mtb Hero: marathon di mtb con partenza da Selva di Valgardena e attraversamento di tutte le valli attorno al massiccio dolomitico e scollinamenti su tutti i famosi "4 Passi".
Il comitato organizzatore, guidato dall'ex campione di sci Peter Runggaldier, ha predisposto due percorsi mozzafiato: il marathon da 82 km e 4.200 m di dislivello e lo short da 50 km e 2.600 m di dislivello.
Partenza quindi alle 8 dalla piazza principale di Selva di Val Gardena per i circa 500 iscritti (numero massimo accettato) acclamati da un folto pubblico già presente in strada di buon ora. Sulla prima salita verso cima Dantercpies (P.so Gardena) si forma in testa un gruppetto di 5 atleti comprendente gli altoatesini Klaus Fontana, Franz Hofer e Georg Piazza, il campione italiano marathon M2 Riccardo Milesi e Andrea Zamboni. Dopo circa 15 km di gara al bivio tra i due percorsi posto all'imbocco della salita per Pralongia appena a monte di Corvara in Badia, i primi 4 proseguono verso il marathon mentre Andrea Zamboni imbocca il sentiero del percorso short. Da questo punto in poi il nostro ha fatto gara individuale cercando di amministrare le energie lungo le rimanenti 3 impegnative salite ed estremamente tecniche discese che lo hanno portato a transitare da P.so Campolongo, Arabba, P.so Pordoi, Pian Schiavanes, P.so Sella, Rifugio Comici per chiudere nuovamente a Selva di Val Gardena dopo un'ultima ripidissima picchiata. Il vincitore concludeva la gara in 3h05'
seguito a circa 7' da Jung della Oetzi Bike Team e a 15' da due atleti gardenesi che hanno tagliato il traguardo ex-aequo.

 

 

 

 

Nel frattempo le posizioni della marathon si andavano definendo con un fortissimo Klaus Fontana che vinceva in 4h50' precedendo di 10' Georg Piazza e di 13' Riccardo Milesi.
Tutti molto soddisfatti gli atleti di questa entusiasmante gare per gli scenari unici al mondo offerti dal percorso e per la quasi perfetta organizzazione che, se vogliamo trovare a tutti i costi un punto da migliorare per la prossima edizione, è purtroppo incappata in eccessive lungaggini ed imbarazzanti disguidi nel corso della premiazione. Sicuramente una esperienza da ripetere



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