La corazzata (BRAO CAFFE' - UNTERTHURNER) "avanti a tutta" ma non colpisce il bersaglio "solo" quarto SILVANO JANES..

Danielel Bergamo naufraga prima di CANDRIAI.

 

 

Monte Bondone 19 luglio 2015. Piazza Duomo ha accolto i duemila e più partecipanti alla decima edizione della CHARLIY GAUL, classicissima granfondo nostrana dedicata alle bici da strada. Due i percorsi programmati con la medio fondo di  57 chilometri e la gran fondo articolata sulla più lunga e impegnativa distanza di 141 km. La prima metà gara vive su alcuni episodi isolati senza alcun rilievo dedicati più alle riprese televisive che non alla strategia finale di corsa.

Il tornante di MONTEVIDEO  CI presenta il duo delle meraviglie BERGAMO/PONTALTO assieme all’autsider LOMBARDI tutti e tre impegnati nel recupero dei fuggitivi  della prima ora, per poi portarsi decisamente  al comando. LOMBARDO e PONTALTO ne hanno un po' di più, tanto che prima di CANDRIAI il loro ritmo costringe  Daniele Bergamo alla resa. PONTALTO e LOMBARDI proseguono nell’azione e prima d VASON hanno già creato alle loro spalle un vuoto incolmabile con BERGAMO oramai alla deriva che si fa   raggiungere e superare  da una decina di concorrenti.

Radio corsa non ci propone  più sussulti, con i due battistrada annunciati ancora appaiati al quarto, terzo, secondo ed all’ultimo chilometro. Come per  l’edizione trascorsa è volata con LOMBARDO che vince agevolmente. PONTALTO è ancora secondo a mezza  dozzina di secondi dal vincitore. 3° SPIAZZI  che precede   SILVANO JANES. Fra le  donne agevole vittoria per MARCELLINA DOSSI che precede  KARIN PEKOVITS  di 3.10" e MILENA FELICI a più di cinque minuti di riatrdo

 

dal sito newspower la cronaca della medio fondo nel dettaglio:

Tutto è cominciato questa mattina alle 8.00 in Piazza Duomo a Trento, quando i quasi 2000 partecipanti hanno preso il via dal centro storico di Trento per affrontare la salita di Maso Roncador, primo ostacolo di giornata dove si sono avvantaggiati Andrea Tecchio, Andrea Pontalto, Simone Orsucci, Francesco Avanzo e Daniele Bergamo. La discesa verso la Val di Cembra e Lavis ha rimescolato le carte, con Tecchio al comando in compagnia di Giulio Magri inseguiti da Alexander Gufler e da Matteo Carraro, anch’essi fuoriusciti dal gruppo. A Trento era posto il bivio fra i due percorsi: Tecchio ha svoltato a destra per imboccare i tornanti intitolati a Charly Gaul e puntare verso il traguardo di Vason, mentre Magri ha proseguito in direzione Aldeno per attaccare la prima delle due ascese al Monte Bondone inserite nell’altimetria del percorso lungo, quella dal versante di Garniga Terme.

Nei pressi di Sardagna, il margine di Tecchio su Gufler era di 1’20’’, ma ben presto da dietro rinvenivano Davide Lombardi e Andrea Pontalto che recuperavano su Gufler e riprendevano Tecchio all’altezza di Candriai, proseguendo spediti verso il traguardo. La sfida biblica fra Davide Lombardi e ‘Golia’ Pontalto, mattatore delle mediofondo per tutta la stagione, ha visto trionfare ancora una volta Davide, visto che allo sprint di Vason Lombardi è riuscito ad avere la meglio sul veronese Pontalto, con il podio completato da un altro Davide, anch’egli veronese, Spiazzi. Fra le donne, invece, la trentina Marcellina Dossi, 53enne e veterana delle prove di fatica, si è liberata della compagnia dell’austriaca Karin Pekovits nella discesa di Maso Roncador proseguendo poi tutta sola sino al traguardo di Vason. La Pekovits, dopo il secondo posto nella cronometro di venerdì, si è dovuta accontentare di un altro piazzamento d’onore, mentre il podio è stato completato dalla romagnola Manuela Bugli.

 
 

 

Nello scrollen alcune immagini di Marco Oss. (per  ingrandire clicca sulla miniatura)

 

per la classifica del percorso classic. clicca qui



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