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LA BRAO CAFFE' UNTERTHURNER domina il GRAN PRIX della MONTAGNA

PAOLA RAOSS e DANIELE BERGAMO mattatori nella due giorni di UGO PERINI:

           

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ARCO/RIVA DEL GARDA 21 GIUGNO 2015. Epilogo incerto fino all’ultimo chilometro per questa nuiova edizione del GRAN PRIX della montagna. Protagonisti al maschile il noneso DANIELE BERGAMO e l’Alto atesino MICKAEL OBRIST neofita fra i master ma con lusinghieri successi fra i dilettanti e gli Iron man del Triathlon. Le due frazioni finali sono   da triller con i due capi classifica racchiusi in una manciata di secondi (32).

 

Nella TORBOLE/MALGA CASINA, prova in linea di 10.400 metri e 964 metri di dislivello si rivive in fotocopia la strategia della prima giornata con BERGAMO e OBRIST che prendono il comando fin dai primi chilometri con appena dietro FENAROLI  e ANZELINI che cercano di mantenere il distacco in termini accettabili. In prossimita dell’ultimo impegnativo chilometro OBRIST pigia sull’acceleratore si toglie dalla ruota BERGAMO che visibilmente provato  paga dazio per 26”. Per il terzo posto FENAROLI brucia ANZELINI allo sprint.

Fra le donne insiste incessante la martellante  azione di disturbo di PAOLA RAOSS che macina chilometro dopo chilometro con un'occhio al retrovisore per   tenere a distanza la  mai doma vincitrice della passata edizione ANNALISA ADAMI.

Siamo alla quarta ed ultima frazione la BOLOGNANO/MONTE VELO 12.400 metri di impegnativa salita con 1036 metri di dislivello e pendenze massime del 13%. Sulla carta con soli 6” di distacco, OBRIST sembra favorito proprio in virtù delle grandi pendenze ma la competizione prende una strana piega che trova una propria ragione solo nei commenti post gara. Allungano in sette corridori: ZILIOLI, OBRIST, CALLIARI, ANZELINI, BERGAMO, FENAROLI  e BERTELLI. Il gruppetto sale compatto, troppo compatto. BERGAMO controlla, OBRIST non prende inspiegabilmente l’iniziativa, tanto che l’unico sussulto lo provoca FENAROLI seguito da CALLIARI sui quali rientra poi senza patemi MAURIZIO ANZELINI. Gli ultimi 4 chilometri sono un trattato di strategia applicata con OBRIST che non palesa la solita  sicurezza e BERGAMO che si tiene stretti i suoi pochi  ma preziosi sette secondi  di vantaggio. La zona di arrivo praticamente pianeggiante da una mano all’alfiere di casa “FONTANARI” che risponde  e come,  all’ultimo allungo di FENAROLI. 1°BERGAMO, 2° CALLIARI poi FENAROLI e ANZELINI. OBRIST probabilmente provato dalla bellissima azione  del mattino non riesce a tenere il ritmo dei colleghi più veloci e perde ancora esatti 10".

Fra le donne ancora monologo di PAOLA RAOSS appartenente allo stesso Team del vincitore  per l’en plain della BRAO CAFFE- UNTERTHURNER

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