il simpatico gesto di saluto fra i tre protagonisti.

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MEDIO FONDO CHARLY GAUL - E' ancora "ZAMBO" SHOW. ANDREA ZAMBONI PONE IL SUO SIGILLO ANCHE NELLE GRANFONDO.

 

 

Nello "scrollen" in fondo alla pagina alcune immagine della medio fondo.

 

TRENTO, 17 LUGLIO 2016. Splendida questa undicesima edizione  della “Leggendaria Charly Gaul”,  granfondo U.C.I  valevole per la qualificazione alla WORLD  SERIES AUSTRALIANA.  Ma aldilà delle improbabili trasferte intercontinentali,  la CHARLY GAUL ha consacrato (nel caso ce ne fosse stato ancora bisogno) ANDREA ZAMBONI quale atleta dell'anno quando la strada guarda all’insù.  Di prim’ordine il parterre nella griglia di merito in piazza DUOMO con i nostri:  BERGAMO, DECARLI, ZAMBONI, GOTTARDI e GIOVANNINI fra i più pronosticati, assieme  agli extra regionali  PONTALTO, MARRONE  e SALIMBENI dei quali non si conosce granché me se ne parla un gran bene.
57 i chilometri da percorrere nella medio fondo con i concorrenti messi già a durissima prova  sulla salita LAVIS – PRESSANO – SORNI e MASEN,  di soli 5 chilometri ma con a  tratti  pendenze in doppia cifra. Nella successiva discesa che riporta la carovana in fondo valle, provano l’allungo DANIELE BERGAMO e PAOLO DECARLI ma BERGAMO  è un osservato speciale e il gruppo rinviene senza concedere  troppo spazio. L’andatura nella piana che precede il rientro a TRENTO ma soprattutto nei successivi due chilometri che portano a MONTEVIDEO,  i quaranta corridori che formavano  il gruppo di testa sono ridotti a meno della metà.
La corsa è già fatta perché il gruppo degli inseguitori viaggia con più di un minuto di distacco. Appena le pendenze si fanno più sensibili  allungano PONTALTO e MORRONE seguito a vista da BERGAMO e ZAMBONI che rinvengono agevolmente prima dell’abitato di SARDAGNA.  Si forma così un quartetto  con tutti i favoriti per la vittoria finale. Il vincitore della passata edizione DANIELE BERGAMO, non riesce a tenere il ritmo dei compagni al comando ed è costretto a mollare la presa. Appena prima dell’attraversamento di CANDRIAI è MARCO MORRONE a dover lasciare  le ruote. Si forma ora  al comando la coppia ZAMBONI – PONTALTO che procedono di conserva fino a VANEZZE.
Nell’enturages di ZAMBONI si respira (a pieni polmoni) aria di grande  impresa anche se PONTALTO è tipo ostico e ostinato nel conseguire i propri obbiettivi. A VASON è tutto ancora da decidere senonchè radio corsa comunica un allungo di ZAMBONI che sortisce subito l’effetto desiderato; Prima 5 poi 15 e dopo  20,  30  metri separano il battistrada dal suo ex compagno di fuga. Anche se  la bellissima speaker continui a fare un tifo  fuori luogo  per PONTALTO è  ANDREA ZAMBONI che corre con i colori della BRAO - CAFFE’ – UNTERTHURNER a incrementare chilometro dopo chilometro il proprio vantaggio. 
Sul traguardo di VASON, ZAMBONI (BRAO CAFFE’ – UNTERTHURNER) trionfa in perfetta  solitudine distanziando PONTALTO della ALE’ CIPOLLINI GALASSIA di 56”. Il terzo gradino del podio sorride a MARCO MARRONE del Team CANNONDALE. 
ZAMBONI (1.58.02) ha anche battuto il record della corsa abbassando il tempo di percorrenza di più di due minuti.

Dieci e lode anche per PAOLO DECARLI che dopo il primo posto di categoria nella crono di venerdi si ripete con identico risultato anche nella medio fondo.

 

Nelle categorie: ANDREA ZAMBONI (M1) – LUIGI SALIMBENI (M2) – SILVER LAZZARI (M3) – PAOLO DECARLI (M4) – PAOLO MAZZOLI (M5) – VALERIO MAGNANI (M6).
Fra le donne,  BARBARA LANCIONI (TEAM SOMEC) precede SERENA GAZZINI (LAPIERRE) e MATILDE MORO (G.S. ALPILATTE).

 

Nel percorso lungo di 141 chilometri dove si sono classificati 502 concorrenti, successo per l'ultraquarantenne BERND HORNETZ del Team FORCHHEIM che precede LUCIANO MENCARONI del Team CICLI COPPARO di 34" e  ENRICO ZEN del  TEAM BERALDO di 42".

 

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la cronaca fonte newspower.

Il gruppo dopo 3,5 chilometri di trasferimento ha mosso le prime pedalate ad andatura sostenuta verso la Val di Cembra, con la salita verso Ville di Giovo a segnare il giro di boa, la prima scrematura del gruppo ed il ritorno verso Trento. La corsa si anima al secondo passaggio in città in prossimità di ponte San Lorenzo, dove è posto il bivio dei percorsi medio-lungo. Inizia subito la bagarre per i concorrenti del medio, con la strada che si impenna in località Piedicastello. Andrea Pontalto e Marco Morrone sono i primi a forzare l’andatura. A Sardagna sono due atleti trentini a riportarsi sui fuggitivi: Daniele Bergamo ed Andrea Zamboni. L’andatura si alza ed è proprio Zamboni ad operare il “forcing”. Ne fanno le spese prima Morrone e poi Pontalto, l’ultimo ad alzare bandiera bianca. L’arrivo in solitaria è un trionfo per Andrea Zamboni, impiegato di banca, atleta di Pergine Valsugana in forza al team Brao Caffè Unterthuner. «Le sensazioni di giornata erano buone. Il percorso medio della Leggendaria Charly Gaul assomiglia molto ad una cronoscalata e sapevo che tutto si sarebbe deciso nel corso dell’ascesa finale, e così è stato. Pontalto e Morrone hanno forzato il ritmo da subito. Grazie al supporto del mio compagno di squadra, Daniele Bergamo, abbiamo ripreso i fuggitivi poco prima di Sardagna. Ho cercato di tenere alta l’andatura e sono riuscito a staccare tutti». Andrea Pontalto per la terza volta è secondo: «C’è sempre qualcuno più forte di me. Penso di essere abbonato al secondo posto, ma sono comunque contento. Arrivare a podio in cima al Bondone è sempre un gran traguardo. Ho provato in tutti i modi a tenere la ruota di Zamboni. Oggi sono mancate un po’ le gambe, ho dovuto mollare altrimenti rischiavo di saltare perché questa salita non perdona».

 

Nella foto sotto ANDREA ZAMBONI all'ultimo chilometro.



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