Tarcisio Linardi

°° Tommaso Donei profeta in patria. Vince la crono valevole come prova u.c.i.
°° Fra i regionali bene anche LINARDI e VIGL vincitori di categoria. Nelle donne MARCELLINA DOSSI prima nella master women 6.
°° Strabilia l'ottavo posto assoluto del cinquantrenne TARCISIO LINARDI.
°° Ma se gli atleti regionali abbondano in qualità difettano certo in quantità, solo una dozzina gli atleti di casa.

CAVEDINE, 7 luglio 2017. - Un trentino (nella foto nel testo sorridente dopo l'arrivo) batte un belga ed un francese alla cronometro di Cavedine (TN), e si mette dietro altri 107 concorrenti nella  crono individuale  UCI Gran Fondo World Series nonché prima sfida di un lungo weekend ciclistico per l’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ed ASD Charly Gaul Internazionale. L’atleta della Val di Fiemme Tommaso Donei (00:36.23) oggi non ha lasciato scampo al belga Filip Speybrouck (00:36:38) ed al francese Grégory Cassini (00:36:47), questione di pochi attimi, poco più d’un battito di ciglia, e quello che fa la differenza negli sport è spesso dato da impercettibili istanti, sufficienti a determinare una vittoria o una sconfitta.

Il fiemmese Donei siede sul palco, stanco ma felice in attesa delle premiazioni: “L’obiettivo di giornata era quello di arrivare a podio, la vittoria mi ha un po’ sorpreso. Gran caldo, la salita mi ha fatto soffrire molto e sapevo che la differenza lungo questo percorso si faceva negli ultimi 5 km, un falsopiano che da dove si scollina porta all’arrivo. Ho dunque risparmiato un po’ sulla salita per dare il 110% qui ed è andata bene. Le cronometro mi si addicono e le preferisco alle granfondo, io sono di Varena (TN) ed è la terza volta che gareggio in questa prova, è sempre bello venire qui e fa piacere anche per la mia squadra, il Bren Team di Trento, ho proprio ottenuto una vittoria “in casa”. Vincere davanti a due corridori così forti è speciale, questo percorso così vario ti permette di fare salite, discese, ed infatti c’è il dubbio se utilizzare una bicicletta da cronometro oppure una normale, ma la prima fa guadagnare molto nei tratti pianeggianti”.

Fra le donne (sedici concorrenti) accanto a DONEI  la campionessa che domenica affronterà anche “La Leggendaria Charly Gaul”, si tratta della tedesca Carola Skarabela (0:43:33), davanti ad Olga Cappiello (0:43:37), atleta ‘longeva’ sempre in ottime condizioni fisiche, e Kerstin Brachtendorf (0:43:42): “Gara organizzata nel migliore dei modi – afferma Skarabela -, il percorso così vario è molto duro ma fa passare il tempo, è abbastanza lunga ma passa veloce. Seconda volta qui per me, lo scorso anno arrivai terza. Sono la responsabile del marchio Alé per la Germania, quindi vengo spesso in Italia, mi piace molto”. A premiare i velocisti, oltre al “falco” Savoldelli sempre pronto a narrare le gesta degli atleti, vi era Renato Di Rocco, presidente della Federazione Ciclistica Italiana.

 Per la classifica  clicca qui        (parte del testo e la foto grande sotto sono di fonte newspower)


nello scrollen in basso alcuni protagonisti della gara (clicca sulla miniatura per ingrandire)

 



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