IL SUPPLEMENTO Del quotidiano L'ADIGE DEDICATO AL CICLISMO, NASCE MONCO.

Alla presentazione, completamente dimenticati gli amatori. 1200 tessere contano meno dei punti al supermercato.

La polemica sulla scritta "TRENTINO" nell'abbigliamento dei master sortisce l'effetto meno gradito. I master, esclusi dalle agevolazione provinciali del " 4 bis"

 

TRENTO, 19 marzo 2015. La sala DON GUETTI delle Casse rurali Trentine ha ospitato la presentazione del Magazine   "ciclismo trentino". Presenti per l’occasione il Presidente nazionale DI ROCCO, GIORGIO TORGLER  del C.O.N.I. il Presidente BROCCARDO  del Comitato Federale Trentino. l'assessore  allo sport CASTELLI, il direttore dell’Uff. Sport ANESI assieme al direttore del quotidiano l’ADIGE Pierangelo Giovanetti e a  Maurizio ANZELINI omnipresente e autorevole portavoce  delle CASSE RURALI TRENTINE. Fra gli invitati tutto il gotha del ciclismo regionale con ampia rappresentanza dei massimi dirigenti Alto atesini.  

Sarà che ognuno tira l’acqua al proprio mulino ma la  lodevole iniziativa  del giornale l’Adige,    appare subito orfana delle categorie ciclo amatoriali. La carenza appare in tutta la sua evidenza se si  legge fra le righe il pezzo di Dario Broccardo, dal quale si possono estrapolare questi numeri;  Se gli atleti tesserati F.C.I. sono circa 2000 e il 25% (500) è formato da ragazzini e ragazzine fra  i 6 e gli 11 anni,  nelle categorie agonistiche “vere” (esordienti, allivi, juniores) sono impegnati  non più di 300 atleti trentini,  se ne desume che i tesserati nelle categorie ciclo amatoriali sono i rimanenti 1200. Sono proprio più di 1200,  all’incirca il doppio di tutte le altre categorie messe assieme.

Ma come si fa a sintetizzare tutto il movimento ciclo amatoriale nella sola Charly Gaul quando il TRENTINO MTB del Pres. BERTAGNOLLI polarizza tutta la stagione con i suoi sette qualificatissimi appuntamenti, assieme alle altre trenta manifestazioni,  compreso un campionato Italiano di specialità quest’ anno assegnato ad una Società trentina. ? 

E le due importanti Società ciclo amatoriali cittadine che in ogni stagione si vestone di una  mezza dozzina  di maglie tricolori e acune iridate dove sono andate a finire ?

Le considerazioni non proprio benevole riferite al  mondo ciclo amatoriale sono ricordo antico ma trascorso  di "“ PALU’DERA"" memoria ”""  ma i vertici della f.c.i. nostrana   le hanno riproposte    in almeno due recenti occasioni,  annunciando velatamente (molto velatamente)  che i contributi pubblici sono da indirizzare al mondo giovanile. Legittima l'interpretazione che   condividiamo  ma un buon padre di famiglia non fa distinzione fra figli e figliocci.  "missione compiuta": La provincia  ha eliminato i master dai benefici del   4"bis.

Sarà che i massimi vertici f.c.i  abbiano  estrazioni tecnico manageriali e che incappino in qualche infortunio ma per il Comitato che  devono gestire   farebbero meglio a tenere conto dei  numeri e a documentarsi da chi li ha brillantemente  preceduti per anni.

Puo essere  che il "colorito" Presidente dell'A.C.S.I. Trentino, PAOLO  MONTRESOR non abbia   curato adeguatamente le pubbliche relazioni, ma di certo ha sempre avuto un'occhio di riguardo  per i  suoi tesserati (tutti) senza farne distinzione alcuna.

 

 



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