Paolo Bortolotti

nella foto a sx. "quando i presidenti lavoravano "anche" così" ?!?!?!

PRESIDENZA, BORTOLOTTI CONTRO BROCCARDO

Le elezioni sono programmate per il prossimo mese di dicembre ma sono in corso già da un mese e più le  schermaglie per guidare nel prossimo quadriennio il  Comitato federale trentino.  Per questa sessione DARIO BROCCARDO non potrà godere della candidatura unica    perchè si è contrapposto PAOLO BORTOLOTTI che ha già reso noto con largo anticipo  il suo programma (che pubblichiamo di seguito). Più defilato BROCCARDO (solo apparentemente) che sta  lavorando tramite una  sua cordata ma che non ha ancora rese note le linee guida del suo programma. 

da alcune Società  ciclo amatoriali una velata proposta  (non è ancora dato a sapere a favore di chi) di fare CARTELLO.

 

Con la presente sono a rendere nota la mia candidatura alla presidenza del Comitato Trentino della Federcicilismo e a presentarvi le linee guida del programma che, insieme ai miei collaboratori, intendo condividere con tutte le società che fanno capo allo stesso, con la ferma intenzione di valorizzarne l'operato e supportarne l'attività, ponendole al centro dei vari progetti. Nell'allegato alla presente mail potrete trovare il nostro programma per il quadriennio 2017-2020, convinti che attraverso il confronto e la condivisione di progetti e idee si possano apportare dei miglioramenti al movimento che, come Comitato, siamo chiamati a rappresentare e di cui le società e i loro tesserati sono la vera anima. Fin d'ora ci rendiamo disponibili all'ascolto e a un confronto aperto e sereno, guidati dalla volontà di operare al meglio per la crescita del nostro ciclismo.

 

 

Programma di PAOLO BORTOLOTTI: Candidato alla presidenza del Comitato Provinciale F.C.I. del Trentino. Quadriennio 2017-2020

In prossimità delle elezioni alla presidenza del Comitato Trentino della Federciclismo, in programma l'8 dicembre 2016, sono a presentare la mia candidatura a ricoprire tale ruolo. La scelta, frutto del ragionamento e di un tavolo di lavoro sviluppato insieme a collaboratori con cui ho condiviso una pluriennale esperienza sia a livello dirigenziale che organizzativo, nasce dalla volontà di non mettere più al centro dell'attenzione il Comitato o i loro rappresentanti, con le società spesso relegate a fare da contorno, bensì dall'esigenza di porre le società stesse al centro dei vari progetti e di garantire loro il massimo sostegno da parte del Comitato.

Questa sarà la linea guida che, in caso di elezione, accompagnerà l'operato del gruppo che dovrà lavorare nei prossimi quattro anni per realizzare un programma condiviso.

CHI SONO:

Sono entrato nel mondo dello sport a sedici anni, praticando atletica leggera a livello agonistico con quella che oggi è la società Atletica Trento, per poi passare alla SNIA Milano e successivamente alla PAF Verona, specializzandomi nelle gare di mezzofondo e partecipando anche a competizioni di livello internazionale. Smesso con l’atletica, raggiunti i trent’anni, inizia la mia avventura nel ciclismo con le categorie amatoriali, fino a quando mia figlia Simona inizia a correre nella Ciclistica Dro. Con il passare del tempo, appassionandomi sempre più a questo sport, entro nel consiglio direttivo

della medesima società arrivando a ricoprire anche la carica di vicepresidente e allenando le categorie giovanissimi ed esordienti. In questo periodo ho anche collaborato per tre anni con Davide Cassani nelle sue “Scuole Ciclismo Young” e per due anni con Lino Zani alla trasmissione televisiva della RAI “Piccoli ciclisti crescono”. Successivamente nel 2005 vengo eletto consigliere nel Comitato Federale di Trento, occupandomi assieme a Maurizio Furlan anche della segreteria. Dal 2006, in qualità di presidente del Centro Pista Mori e supportato dai miei attuali collaboratori, mi impegno fattivamente nella ristrutturazione completa del velodromo e nel rilancio dell’attività, raggiungendo ottimi risultati sia di partecipazione che di manifestazioni organizzate (su pista e su strada), con le varie competizioni “tipo pista” e la cronometro valida per la fase provinciale del “Bracciale del Cronoman”. Nel 2009, col nostro gruppo ormai consolidato, organizziamo il Campionato Italiano per le Polizie Municipali (cronometro e gara in linea), nel 2010 a Mori il Campionato Italiano Pista per tutte le categorie M/F (giovanili, open e paralimpiche) e nel 2013 la 27ma edizione del Meeting Nazionale di Società per Giovanissimi ad Andalo. Non volendo disperdere questo gruppo di lavoro, affiatato nell’apportare le competenze specifiche delle varie componenti, e sollecitati da molti addetti ai lavori, società e amici, abbiamo deciso di presentare questa candidatura alla Presidenza del Comitato Trentino FCI per il prossimo quadriennio 2017-2020. Questa candidatura, come anticipato in precedenza, nasce dall'esigenza di non mettere più al centro dell'attenzione il Comitato o i loro rappresentanti, con l'impegno che siano le società al centro dei vari progetti con il sostegno del Comitato.

LA SQUADRA:

Come Vicepresidente presenterà la propria candidatura Maurizio Furlan (foto a sx.). La nostra collaborazione inizia nel momento dell'elezione a consiglieri del Comitato FCI nel 2005, a precedere l'avventura nell'ambito del ciclismo su pista e nell'organizzazione degli eventi sopra elencati. L'altro candidato Vicepresidente è Franco Iob, dirigente, Presidente ed attualmente consigliere della società U.C. Rallo, assieme al quale e con la forza delle nostre rispettive società abbiamo condiviso l'organizzazione del “27 Meeting Nazionale di Società per giovanissimi” del 2013 ad Andalo. Negli anni successivi il rapporto di collaborazione è proseguito con la condivisione di molte idee volte alla crescita del movimento ciclistico trentino. Tra i candidati consiglieri c'è poi Diego Trepin (foto in basso), ciclista professionista dal 1991 al 1994: anche con lui la collaborazione inizia nel 2005 quando diventa Presidente della struttura tecnica del Comitato FCI, poi chiamato a ricoprire il ruolo di tecnico del velodromo di Mori e prezioso collaboratore nelle varie organizzazioni di eventi. L’altro candidato consigliere è Michael Fuerler, che da diversi anni fa parte del gruppo motociclisti di Riva in qualità di staffetta motociclistica e scorta tecnica: anche lui ha deciso di mettersi a disposizione e di sposare questo progetto quadriennale. Risulta evidente che il programma è necessario si concretizzi attraverso un gruppo di persone coscienti del fatto che ci saranno momenti facili, ma anche da superare momenti difficili, che richiederanno impegno, unito a trasparenza, comprensione e condivisione da parte di tutti. Il programma non vuole essere un mero elenco delle varie componenti del ciclismo con slogan ovvi e magari poco concreti, ma vuole portare all'attenzione delle società alcune idee realizzabili nei prossimi mesi ed altre da concordare e mettere in atto con la loro collaborazione nell'arco del quadriennio.

 

 

IL PROGRAMMA

Il primo punto da sviluppare a nostro avviso è il progetto scuola, argomento mai preso veramente in esame negli ultimi dieci anni, ma lasciato alla capacità e alla buona volontà di alcune volenterose nostre società. La nostra idea, che fa leva anche sull'esperienza maturata in questi anni, è quella di creare un progetto a livello provinciale, coinvolgendo gli assessorati competenti e sviluppando un programma unico con personale che già svolge questo tipo di attività, supportato da altre figure qualificate in modo da poter essere presenti in quanti più istituti scolastici possibili ed aiutare anche le società che faticano in questo ambito.

L'idea non vuole essere finalizzata alla sola ricerca di nuovi giovani atleti da inserire nel mondo del ciclismo (anche se poi sarà una naturale conseguenza), ma vuole partire dalla volontà di insegnare ai ragazzi cos'è la bicicletta, come si usa, i comportamenti da tenere sulla strada, in modo da poter poi portare alla conoscenza delle istituzioni – oltre al progetto di educazione intrapreso - i numeri di riferimento e poter così avere maggior voce in capitolo, perché la bicicletta è soprattutto un mezzo di trasporto molto diffuso, ad impatto zero per la natura, ma è strumento per uno stile di vita da adottare per la prevenzione e il mantenimento della salute.

Altro punto molto importante è quello della sicurezza. In questo senso, in futuro, potremmo sfruttare il lavoro svolto a livello scolastico per poter spingere la Provincia alla realizzazione di impianti protetti per l'allenamento dei giovani ciclisti. Nell'immediato, però, dobbiamo in primis puntare a garantire a tutte le società che organizzano manifestazioni un giusto sostegno sotto il profilo normativo, sportivo e amministrativo: per questo è nostra intenzione nominare delle figure che conoscano bene i regolamenti sportivi e sappiano come districarsi nelle pratiche burocratiche a tutti i livelli. Questo servizio per  alcune società esperte in materia può sembrare superfluo, ma in molti casi, sia per società nuove che per quelle che vogliono organizzare gare per la prima volta o costrette a fare i conti con il cambiamento dei vari regolamenti, risulta ormai indispensabile.

Negli ultimi quattro anni l’attività del velodromo di Mori ha subito forti cambiamenti, con il passaggio di gestione ad un consorzio delle società e un forte calo del numero di gare. Sarà nostra cura interagire con la società di gestione affinché l'attività riesca a raggiungere una buona indipendenza sia a livello economico che tecnico. Come Comitato potremmo intervenire con un sostanziale contributo per l'effettuazione dei campionati provinciali, nonché con un supporto costante per il bene di questa importante disciplina. Sempre nell’ottica della multidisciplinarietà, si dovrà mirare a una crescita del settore fuoristrada nella fascia giovanile. A tal fine, dovremmo permettere alla nostra rappresentativa di essere sempre presente alle gare nazionali giovanili e trovare, con l’esperienza delle società che già si adoperano per questo movimento, nuove forme di coinvolgimento, come la realizzazione di circuiti di gare (come avviene in Alto Adige) e la realizzazione di un calendario cross country giovanissimi sull’esperienza di alcune realtà già esistenti. Così come si dovrà cercare di promuovere l'uso della bmx, cercando degli accordi con la società che gestisce la pista di Torbole per far provare a tutti i giovanissimi questa spettacolare disciplina.

Un settore che in questi anni è stato trascurato ma che è tornato alla ribalta in occasione dei Giochi Olimpici è quello paralimpico. Ci preme ricordare che il nostro gruppo di lavoro, in tempi non sospetti, ha contribuito alla crescita di questo movimento, organizzando nel periodo di ristrutturazione del velodromo di Mori delle gare tipo pista inserendo gli hand-bike, senza dimenticare l'esperienza dei campionati italiani su pista del 2010 a Mori, dove siamo stati i primi e finora gli unici a inserire nel programma le gare per paralimpici all'interno del calendario per normodotati giovanili ed open. In questi anni non abbiamo perso i contatti con questa realtà e sarà nostra cura proporre alle società che organizzano manifestazioni, nel limite del possibile, di inserire anche queste categorie. Come dimenticare poi i giudici di gara, senza i quali le gare non si potrebbero disputare. In questi anni sono stati svolti dei corsi di formazione, che hanno portato all'inserimento di nuovi giudici: bisognerà coinvolgere questa categoria per capire le loro esigenze, nell’ottica della massima collaborazione come già era avvenuto nella mia precedente esperienza all’interno del Comitato.

Il centro studi dovrà occuparsi non solo dell’organizzazione di corsi ed aggiornamenti per le figure tecniche, ma sarà parte integrante del progetto scuola, per poter inserire nei corsi le esperienze ed i risultati di questo lavoro. Dovrà inoltre collaborare con la commissione tecnica per sviluppare dei progetti rivolti alle varie categorie giovanili sia strada che mtb, quali stage da proporre in pista, con il bmx o su tracciati di cross country, sempre in collaborazione con le società di gestione dei vari impianti.

Un cambiamento reso necessario è quello legato alla composizione della commissione tecnica. Crediamo sia inutile avere molte commissioni e di conseguenza molti componenti (giovanile, esordienti, allievi ecc.), ma auspichiamo alla creazione di un unico gruppo, ben coeso, di persone che sappiano mettere il loro tempo a disposizione degli atleti e delle società per le valutazioni tecniche mentre poi, quando ci saranno da affrontare le trasferte per i vari campionati, verrà chiesta la disponibilità delle società e dei relativi direttori sportivi per apportare il loro contributo nel completare il personale necessario per le trasferte e la partecipazione alle varie manifestazioni.

C'è poi il mondo amatoriale. Pur avendo maturato la nostra esperienza principalmente nel settore giovanile-agonistico, non possiamo dimenticarci degli amatori, la categoria con più tesserati della FCI e quindi quella che contribuisce con maggiori risorse economiche (a livello nazionale) al sostentamento dell'attività agonistica. In questi anni è proprio questo aspetto che la categoria reclama nei confronti della federazione: sarà necessario un confronto per trovare delle idee comuni, fermo restando che è nostra intenzione coinvolgere queste categorie nell'attività agonistica, ad esempio organizzando con la collaborazione del Comitato in termini economici e di personale una cronometro per le categorie sia agonistiche che amatoriali, tanto desiderata a livello di allievi e juniores in una politica di interdisciplinarità, quanto in questi anni mai realizzata concretamente nella nostra provincia, con gli evidenti scarsi risultati a livello nazionale da parte dei nostri atleti in questa specialità. Puntiamo a coinvolgere, altro punto molto importante, i comitati limitrofi, con riferimento particolare alla provincia di Bolzano, al Veneto ed al Friuli Venezia Giulia, promuovendo per alcune discipline (tipo la cronometro, la MTB) l'istituzione di un campionato Triveneto, per poi intavolare altri progetti con queste realtà che possano interessare sia l'attività agonistica che amatoriale.

Come si può vedere queste sono alcune idee di immediata realizzazione, ma non possiamo non considerare gli interventi per l'ufficio stampa, in questo caso andando a cambiare la rotta rispetto alla situazione attuale, cercando di fornire ai media le necessarie informazioni sull'attività svolta e per poter garantire un buon livello di visibilità tanto al movimento quanto all'operato delle singole società, senza che queste debbano intaccare le proprie risorse economiche. A tale proposito si ritiene opportuno riproporre il libretto con il calendario e le informazioni regolamentari principali, ripristinare l'invio dei comunicati a tutte le società ed i tesserati con frequenza settimanale, rivedere tutti gli accordi con i quotidiani locali e con i programmi televisivi, sviluppare in modo migliore il sito internet e le piattaforme social. Perché è molto difficile e non sarebbe nemmeno corretto che il Comitato possa trovare degli sponsor alle società, ma può e deve con le risorse a disposizione cercare di ridurre le spese di queste ultime.

A qualcuno forse non sarà sfuggito che tra i vari punti non abbiamo accennato al ciclismo femminile: questo è stato fatto volutamente perché riteniamo che non debba essere trattato come argomento specifico a parte, considerato che esso è parte integrante dell'universo ciclismo. Pertanto, quando parliamo di tesserati, partiamo dal presupposto di parlare di tutte le categorie maschili e femminili con la stessa importanza. Come potete notare le idee da realizzare nel breve periodo ci sono, altre dovranno essere realizzate con l'aiuto e l’apporto di nuove iniziative da parte delle società per l'intero quadriennio.

Visti il grande impegno ed il grosso lavoro a cui si andrà incontro, compatibilmente con gli impegni personali di ognuno, in qualità di candidato presidente ritengo indispensabile di potermi avvalere dei collaboratori indicati che si sono resi disponibili ad affrontare questo progetto e, poiché siamo una squadra, mancando anche uno solo di loro, ci troveremmo costretti a rinunciare alla candidatura.

Novembre 2016 Il candidato alla presidenza del Comitato Trentino della Federciclismo Paolo Bortolotti Candidature Proposte:

  • Presidente Paolo Bortolotti
  • Vice Presidente Maurizio Furlan
  • Vice Presidente Franco Iob
  • Consigliere Diego Trepin
  • Consigliere Michael Fuerler
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