CHARLY GAUL - il passaggio a LAVIS

La Brao Caffe' - Unterthurner festeggia il Natale e da corso alla sua Assemblea ordinaria.

CHARLY GAUL: Un gioiellino ma con le partenze da rivedere.

Gli organizzatori costretti dalle rigide disposizioni UCI.

TRENTO 20 SETTEMBRE 2018.   Alcuni ciclo amatori ci scrivono:

 
Conquistare la griglia “rossa” ovvero la prima griglia per un granfondista abituale di qualsiasi livello ed età è motivo di orgoglio e ambizione ma la Charly Gaul è nel circuito UCI (quello ideato dalla Unione Ciclistita Intenazionale, l’organismo che tra l’altro regola l’attività dei professionisti)  e da “diritto” al piazzato di iscriversi (al costo di cento e più euro) all’evento annuale UCI chiamato Campionato del Mondo Master UCI che quest’anno si terrà in Italia a settembre ma che solitamente viene celebrato in giro per il mondo.

L’appartenenza al circuito UCI cancella per tutti  la tanto sognata “griglia rossa” e regolamenta le griglie non sulla base delle capacità atletiche (piazzamento anno precedente come ad es. fanno Maratona e Nove Colli) o rispetto al “curriculum” (piazzamenti in altre gare) ma rispetto alle fasce di età.  
La gara dovrebbe pertanto essere di fatto una gara unicamente “per categorie” senza classifica assoluta e sarebbe così se il regolamento UCI fosse rispettato fino in fondo lasciando un gap di almeno 2 minuti fra una partenza e l’altra.
Invece alla Gaul decidono di bypassare il gap di 2 minuti facendolo diventare di 2 secondi e creando così un gruppone unico solo per avere un vincitore con classifica allo sparo utile alla diretta RAI ma “mescolando male i ciclisti”, pertanto è inevitabile che corridori lenti e poco esperti  si ritrovino in questo modo insieme a centinaia di corridori più veloci e in recupero partiti nelle griglie seguenti causando pericolose cadute.

La classifica assoluta inoltre con questa modalità di partenza è falsata, quest’anno se analizziamo i tempi reali di gara del secondo classificato del percorso medio (Zamboni)  e del percorso lungo (Cecchini) questi risultano essere migliori rispetto ai tempi dei primi classificati di quasi 1 minuto, in pratica il secondo ha impiegato meno del primo classificato! (senza evidentemente nulla togliere ai due vincitori proclamati)
Questa eventualità è accettabile quando i migliori partono nella prima griglia e quando le differenze sono di qualche secondo ma non quando  ci sono minuti e minuti di differenza fra i tempi di partenza legati all’appartenenza a griglie diverse. 

In pratica la gara è diventata con questa modalità “ad handicap”, anche la sfida con gli amici di griglie diverse è stata resa impossibile perchè chi partiva prima veniva classificato con chi partiva anche 5 minuti dopo senza tener conto della differenza dei tempi di partenza …

Siamo certi che questa anomalia non piace ai ciclisti che fanno una gara e che apprezzano anche il fattore agonistico (altrimenti non farebbero una gara), nemmeno alle poche decine di ciclisti supe-agonisti che correranno il mondiale master UCI e hanno fatto la gara per qualificarsi.

 



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