05 novembre 2025

IL FUTURO DEL CICLISMO A SAN VINCENZO DEVE ESSERE AGONISTICO!

La base chiede un centro agonistico protetto di respiro nazionale: basta con i campi scuola minimalisti ! Non risparmiamo bitume e facciamo una strada che sia una pista vera per fare gare !

IL CICLODROMO DI SAN VINCENZO DEVE ESSERE UN CENTRO AGONISTICO NAZIONALE
Basta con i campi scuola minimalisti: il progetto di Trento sia un esempio di eccellenza, con una pista omologata di 2 km e l'illuminazione per gare e allenamenti notturni.


Il dibattito sulla costruzione del ciclodromo nell'area di San Vincenzo a Trento ha acceso i riflettori su una necessità impellente per lo sport locale. Tuttavia, l'investimento non può fermarsi alla sola funzione di avviamento giovanile. Dobbiamo esigere che il nuovo impianto sia progettato secondo i massimi standard stabiliti dalla Federazione Ciclistica Italiana (FCI), trasformandolo in un Centro Polifunzionale Agonistico capace di ospitare competizioni di ogni livello e categoria.


Le Specifiche Obbligatorie per l'Omologazione FCI
Per garantire che l'impianto possa essere omologato per ospitare gare ufficiali per tutte le categorie (dai Giovanissimi ai Master), il progetto deve aderire a precise normative tecniche, alcune delle quali confermate dai regolamenti FCI:

Caratteristica

Requisito per l'Eccellenza

Dettaglio Tecnico (Rif. FCI)

Lunghezza Pista

Ideale 2.000 metri

I Ciclodromi omologabili hanno uno sviluppo tra i 500 e i 2000 metri. Un circuito di 2 km è l'ideale per le gare su strada in circuito.

Larghezza Pista

Minimo 5 metri

La sede stradale dei ciclodromi deve essere compresa tra i 4 e i 5 metri. Un minimo di 5 metri è fondamentale, in particolare sul rettilineo d'arrivo, per consentire volate in sicurezza e simulare condizioni di gara reali.

Pendenza Massima

Non superiore al 5%

La pendenza massima longitudinale dei ciclodromi non deve superare il 5%.

 

Investire in queste specifiche non è un lusso, ma una scelta strategica per garantire la qualità tecnica e la sicurezza non solo in allenamento, ma soprattutto in competizione, ponendo i giovani atleti nelle condizioni ottimali per crescere.


Dalle Categorie Giovanili ai Master: L'Esempio di Modena
Un impianto con queste caratteristiche non sarebbe solo un campo di addestramento, ma un'Arena di Competizione di richiamo. La possibilità di tenere gare per Giovanissimi, Esordienti e Allievi direttamente sul posto ridurrebbe i costi e gli oneri logistici per le società trentine.
Inoltre, il ciclodromo di San Vincenzo deve diventare un polo per l'attività cicloamatoriale e Master. Realtà come Modena dimostrano il potenziale di questa formula: sebbene spesso su piste più corte, i criterium per amatori richiamano ogni anno decine di squadre e centinaia di atleti per singola gara. Con una pista di 2 km, il polo di Trento potrebbe organizzare eventi estremamente partecipati e competitivi, animando l'impianto in maniera costante.


Illuminazione: Allungare la Giornata Sportiva
Un elemento cruciale per massimizzare l'uso dell'infrastruttura è l'illuminazione della pista.
Offrire la possibilità di allenarsi in sicurezza di sera o di notte è vitale, specialmente per i cicloamatori e gli adulti che lavorano e possono dedicarsi allo sport solo dopo il tramonto. Inoltre, l'illuminazione apre la porta all'organizzazione di spettacolari criterium notturni, eventi che aumenterebbero notevolmente l'attrattiva del ciclodromo e la sua sostenibilità economica.


L'Amministrazione e i progettisti hanno l'opportunità di dotare la città di Trento di un impianto non solo funzionale, ma di eccellenza. Non accontentiamoci di un compromesso, ma puntiamo a un ciclodromo che sia un'infrastruttura completa e propulsiva per l'intero movimento ciclistico.


 

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