02 maggio 2026

Federica Spessot domina il Triajur: Regina in solitaria sul Matajur

In Friuli Venezia Giulia c'è una gara che non è solo una competizione, ma un vero e proprio rito per gli amanti degli sport outdoor: il Triajur, la celebre e durissima sfida del Monte Matajur. In un evento così sentito a livello locale, l'edizione di quest'anno ha visto brillare una protagonista d'eccezione: Federica Spessot del team Fontanari.it. L'atleta ha messo in scena una prestazione magistrale in questo atipico e massacrante "duathlon" (strutturato su tre frazioni di mountain bike e corsa in montagna), confermandosi non solo fortissima sulle due ruote, ma una sportiva completa.

Il tracciato del Triajur non regala nulla, richiedendo tecnica, resistenza e grande lucidità. La gara si apre con una frazione in mountain bike caratterizzata da una salita dalle pendenze severe, inframezzata da un insidioso e tecnico tratto di discesa nel mezzo, capace di mettere a dura prova le abilità di guida. Lasciata la bici, si passa alla corsa in montagna, con una durissima ascesa vertical a piedi fino a conquistare la vetta del Monte Matajur. L'ultima fatica è una discesa tecnica a capofitto su sentiero.

Federica ha scelto la via dei più coraggiosi, iscrivendosi nella categoria "Solisti" e affrontando tutte le frazioni in autonomia in una gara che in molti preferiscono dividere in modalità staffetta. Le classifiche generali parlano chiaro e incorniciano il suo successo:

1° posto nella frazione MTB: Federica non solo ha fatto registrare il miglior tempo tra le atlete soliste, ma ha battuto persino tutte le ragazze iscritte unicamente per fare il tratto in bici nella staffetta. 

1° posto Femmina Solista: Nessuna donna ha saputo interpretare la gara in solitaria meglio di lei, conquistando il gradino più alto del podio.

11esima assoluta su 23 solisti: In una classifica mista tra uomini e donne, si è posizionata a metà della top list generale, mettendosi alle spalle gran parte dei colleghi maschi.

3° posto nella salita a piedi: A dimostrazione che la sua forza non risiede unicamente nelle ruote grasse. Ha dominato anche a piedi, registrando il terzo tempo femminile nella durissima ascesa vertical verso la cima.

Complimenti a Federica per aver domato il Matajur con grinta e determinazione.

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